Anatocismo ed Usura Bancaria Anatocismo ed Usura Bancaria

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Anatocismo ed Usura Bancaria

Usura bancaria, come verificare gli lleciti bancari su conti correnti, mutui e leasing per recuperare crediti non dovuti ed annullare le segnalazioni illegittime in centrale rischi.

Analisi preliminare, come individuare l’illecito bancario

Per verificare se è possibile recuperare somme illecitamente versate per usura bancaria, il contribuente deve presentare una documentazione dettagliata utile all’analisi preliminare del proprio conto corrente o altro rapporto bancario in essere con l’istituto di credito (mutuo o leasing).
L’analisi preliminare consentirà di ottenere una stima delle somme minime recuperabili sul totale del riepilogo di interessi, commissioni e spese sostenute.

Quali documenti sono necessari per stilare la perizia

Per avviare un’analisi preliminare su un conto corrente bisogna produrre gli estratti conto trimestrali, il contratto sottoscritto con la banca ed i documenti di sintesi. Vanno poi comunicati la data di apertura e l’eventuale data di chiusura del conto, l’importo affidato e la posizione del contribuente con l’istituto.
Se l’analisi preliminare va effettuata in relazione a mutui, leasing, swap e derivati, la documentazione necessaria è invece rappresentata dalla copia dell’atto, o del contratto, o dell’erogazione finale, dal piano di ammortamento e dai documenti di sintesi, dalle quietanze di pagamento o dal resoconto di quanto pagato.

La perizia econometrica

La perizia econometrica, che fa seguito all’analisi preliminare, rappresenta una verifica più approfondita presentabile in giudizio, quando il cliente sceglie il legale a cui affidare la pratica per diffidare la banca per il calcolo illecito degli interessi bancari.

Usura bancaria, le fasi extragiudiziale e giudiziaria

Con l’affidamento della pratica al legale di riferimento, il recupero del credito per usura bancaria prosegue attraverso un’iniziale mediazione obbligatoria tra le parti coinvolte, di durata media di tre mesi, e la successiva fase giudiziaria, la quale richiede tra i due ed i tre anni di tempo. Con quest’ultima fase, il giudice nomina un CTU (consulente tecnico d’ufficio) che fungerà da raccordo tra i soggetti coinvolti nella disputa.

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