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Novità Equitalia 2017, nasce l’Agenzia delle Entrate-Riscossione

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Novità Equitalia 2017, nasce l’Agenzia delle Entrate-Riscossione
luglio 12
16:35 2017

Cosa è cambiato dall'1 luglio 2017 per Equitalia? La guida completa utile a conoscere il nuovo ente Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Novità Equitalia, cosa cambia

Dall’1 luglio 2017, l’istituto di riscossione privato Equitalia ha lasciato il posto ad un nuovo ente pubblico, chiamato Agenzia delle Entrate-Riscossione, secondo quanto previsto dal decreto legge 193/2016, convertito con modificazioni dalla legge numero 225/2016.
In conformità allo statuto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 giugno 2017, il nuovo ente pubblico economico, vigilato direttamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, possiede autonomia a livello organizzativo, contabile, patrimoniale e di gestione, con propri regolamenti amministrativi. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, come specificato dallo statuto ad essa relativo, ha sede legale a Roma ed è deputata alla riscossione a livello nazionale (ad eccezione della Sicilia) per quanto riguarda le entrate tributarie o patrimoniali delle amministrazioni locali, ed in genere a tutti i compiti precedentemente svolti da Equitalia. Il decreto fiscale dello scorso anno che ha spianato la strada al passaggio da Equitalia all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, inoltre, pur tutelando i contribuenti per quanto concerne l’accesso indiscriminato dell’Agenzia ad informazioni di natura finanziaria o di lavoro del debitore, conferma di fatto le maggiori potenzialità del nuovo ente per quanto riguarda i pignoramenti sui conti correnti. Questa manovra, già consentita ad Equitalia dal 2015, è attualmente facilitata per consentire un controllo ed un intervento più diretti contro l’occultamento dei patrimoni da parte dei debitori che non intendano saldare i propri insoluti verso l’ex Equitalia.

Nuova Equitalia 2017, i vantaggi dello sportello online

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione che sostituisce Equitalia è raggiungibile dal nuovo sito, da cui è possibile scaricare i nuovi moduli e consultare i vari servizi di riscossione. Rimane invece invariato il numero 06.0101 come contatto utile a ricevere informazioni telefonicamente.
I contribuenti registrati che si collegano alla loro area riservata dal sito hanno a disposizione uno sportello virtuale da cui sarà possibile controllare la situazione debitoria, effettuare i pagamenti delle cartelle esattoriali, fare istanza per la rateizzazione di debiti pari a 60mila euro, sospendere la riscossione nei casi previsti dalla legge, e richiedere il servizio di alert tramite SMS (Se Mi Scordo), oltre a visualizzare tutti i documenti, compresi quelli connessi alla definizione agevolata.
Gli sportelli fisici della vecchia Equitalia sono anch’essi dotati di strumenti telematici per facilitare le consulenze e ridurre la fila. Il contribuente che, previa appuntamento, arriva allo sportello Equitalia con il lettore di codice a barre (QR Code) ed il proprio codice fiscale potrà essere immediatamente riconosciuto dall’operatore, e ricevere assistenza in base al servizio scelto al momento della prenotazione. Dalla fine dell’estate, infine, si potrà contare su una app per smartphone e tablet (denominata Equiclick), tramite cui si potrà cercare lo sportello dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione più vicino, verificarne i tempi di attesa e le fasce orarie disponibili, ed effettuare la prenotazione per il servizio desiderato.

Visura Cattivo Pagatori
Estratto Conto Equitalia

Rottamazione Equitalia, ultimi aggiornamenti

Chi avesse aderito alla rottamazione delle cartelle Equitalia entro lo scorso 21 aprile, troverà tutti i dettagli dell’accoglimento o del rigetto dell’istanza, degli importi rottamati e di quelli che non rientrano nella definizione agevolata delle cartelle, del totale da pagare, delle scadenze e delle modalità di pagamento nella relativa comunicazione di risposta ricevuta.
Tra le possibili risposte inviate da Equitalia in merito alla rottamazione delle cartelle esattoriali, il contribuente che ne ha fatto istanza potrà trovare quella relativa all’accoglimento totale della richiesta (AT, per chi ha un importo da pagare per i debiti rottamabili e non ha nulla da pagare per eventuali debiti non rottamabili); all’accoglimento parziale della richiesta (AP, per coloro che hanno un importo da versare sia per i debiti rottamabili che per quelli non rottamabili); all’accoglimento per debiti rottamabili e non rottamabili per i quali non si deve versare nulla (AD); all’accoglimento per debiti rottamabili per i quali non si deve pagare nulla, ma con debiti non rottamabili per i quali si deve versare un importo residuo (AX); al rigetto dell’istanza (RI, per i contribuenti i cui debiti dichiarati non sono rottamabili, e che devono dunque versare l’importo).
Per ogni comunicazione, non mancherà un prospetto sintetico con i numeri identificativi delle cartelle interessate, oltre ai dettagli degli importi inclusi o esclusi dalla rottamazione. Nei casi in cui le informazioni contenute nelle risposte non siano conformi a quanto dichiarato in fase di istanza di rottamazione, il sito della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione contiene una sezione da cui è possibile fare apposita segnalazione. Sarà comunque conveniente effettuare il pagamento degli importi dovuti entro il 31 luglio (presso la propria banca, agli sportelli Bancomat, agli uffici postali, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul nuovo portale dell’Agenzia o presso gli sportelli della ex Equitalia), contestualmente alla segnalazione delle cartelle mancanti o non indicate. Non va infatti dimenticato che il mancato o insufficiente o tardivo pagamento della prima ed unica rata della definizione agevolata non consente di avviare nuove rateizzazioni se non per cartelle notificate da meno di sessanta giorni dalla data di presentazione della definizione agevolata. Se invece il mancato o insufficiente o tardivo versamento riguarda rate successive alla prima, non sarà più possibile usufruire del piano di rateizzazione.

Novità Equitalia, che differenza c’è tra estratto conto debitorio Equitalia ed estratto a ruolo

Un ulteriore chiarimento da tenere a mente riguarda la differenza tra l’estratto conto debitorio Equitalia e l’estratto a ruolo.
L’estratto conto debitorio è un elenco che indica la presenza di cartelle esattoriali da pagare, pagate parzialmente e/o sottoposte a rateazione, con la sola indicazione della cifra residua di pagamento ancora da versare. Questo tipo di estratto Equitalia può essere sintetico (ovvero un elenco di tutte le cartelle con il costo e/o l’importo parzialmente pagato, la mora ed il codice cartella rilasciato allo sportello su tutto il territorio nazionale e solo su Roma a livello telematico), o analitico (ovvero un documento rilasciato a livello telematico o allo sportello a livello provinciale, con le indicazioni più specifiche delle singole cartelle, relative alla descrizione dei pagamenti, ai costi della cartella, agli interessi e alla mora laddove presenti).
L’estratto di ruolo Equitalia, invece, è richiedibile a livello nazionale sia per via telematica che tramite sportello solo su richiesta del debitore, ed è un documento sintetico contenente gli estremi di una singola cartella esattoriale. Quando si parla di ruolo, si fa riferimento ad un atto amministrativo impositivo ovvero ad un titolo esecutivo (fiscale, contributivo o di riscossione di altre entrate) esclusivo dell’ente creditore impositore e consegnato da questi al concessionario deputato alla riscossione. L’ente di riscossione redige la cartella di pagamento contenente l’intimazione a versare quanto dovuto entro sessanta giorni dalla sua notifica, e l’avvertimento che si procederà all’esecuzione forzata qualora non si adempia a quest’obbligo.
L’estratto di ruolo è costituito dall’indicazione degli elementi della cartella esattoriale, e di quelli del ruolo ad essa relativo (dati del concessionario di riscossione, del contribuente e dell’ente creditore, anno e numero di ruolo, data del visto e della notifica della cartella, numero identificativo dell’atto in caso di rottamazioni, codice ed anno di riferimento del tributo, carico di ruolo e debito residuo).

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Simona Di Michele

Simona Di Michele

Articolista esperta di web marketing, Simona ha collaborato per anni per testate cartacee e riviste online, ricoprendo anche ruoli di ufficio stampa per politici, artisti, associazioni culturali. La sua mission: continuare a scrivere per fare informazione sul web.

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