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Saldo Imu e Tasi 2015, prevista sanatoria per i comuni senza delibere
novembre 16
17:18 2015

Si avvicina il 16 dicembre, termine ultimo per versare il saldo di Imu e Tasi. Ma le incertezze sulle aliquote permangono. Ecco cosa può succedere.

Saldo Imu e Tasi 2015, l’incognita aliquote

Con l’approssimarsi della scadenza per il pagamento del saldo Imu e Tasi 2015, prevista per il prossimo 16 dicembre, non si placano le incertezze sulle aliquote da adottare per il calcolo. Sono infatti più di ottocento i comuni che, avendo approvato le delibere in ritardo, potrebbero trovarsi costretti ad adottare i regolamenti 2014 sulle aliquote.
Tra i comuni coinvolti, anche dieci capoluoghi di provincia, tra cui Napoli e Avellino, Frosinone e Rieti, Terni, Mantova, Matera, Trieste, e Verbania.

Delibere comunali per Imu e Tasi 2015, possibile sanatoria

Un possibile aiuto agli enti in ritardo con la pubblicazione delle delibere per le aliquote Imu e Tasi 2015 potrebbe arrivare dal parlamento, che ha approvato un emendamento alla legge di stabilità per rendere valide le delibere adottate dai comuni entro il 30 settembre, e pubblicate sul sito del ministero dell’economia entro il 28 ottobre scorso.
La legge di stabilità, però, entrerà in vigore dall’1 gennaio 2016, mentre il saldo Imu è previsto per il 16 dicembre. Ciò rende ancora incerta la conferma dell’applicazione della sanatoria.

Saldo Imu e Tasi 2015 come si calcola

Saldo Imu e Tasi 2015, come si calcola

Il calcolo per il saldo di Imu e Tasi 2015 non sarà comunque semplice per nessuno. Sia per i comuni ritardatari sia per quelli che hanno rispettato i termini, la procedura di calcolo, oltre all’identificazione della base imponibile (che si ottiene moltiplicando per l’apposito codice tributo la rendita catastale rivalutata del 5%), prevede l’applicazione della giusta aliquota sul valore ottenuto, e la successiva sottrazione delle detrazioni per le prime case. Infine, il risultato va diviso in base alle quote di proprietà per conoscere l’importo totale (acconto e saldo).
Le aliquote, in ogni caso, vanno verificate a partire dalle delibere pubblicate sul sito del ministero delle finanze.

Quali sono i codici tributo per Imu e Tasi

Nel calcolo del saldo Imu e Tasi vanno tenuti a mente i codici tributo che, per l’Imu, sono 3912 (prime case e pertinenze per le categorie A1, A8 e A9), 3914 (terreni), 3916 (aree fabbricabili), 3918 (altri fabbricati), 3925 (immobili ad uso produttivo per la categoria D, quando la tassa è destinata allo stato), 3930 (immobili ad uso produttivo per la categoria D, quando l’imposta è per il comune).
I codici utili per il pagamento del saldo Tasi 2015, invece, sono 3958 (abitazione principale e pertinenze), 3959 (fabbricati rurali strumentali), 3960 (aree fabbricabili) e 3961 (altri fabbricati).

Saldo Imu e Tasi, come si può pagare

Il versamento degli importi utili per saldare Imu e Tasi entro il 16 dicembre 2015 lo si può effettuare attraverso bollettino postale o modello F24 (in banca). Per importi superiori ai mille euro, il versamento va fatto per via telematica.
Il saldo di dicembre di Imu e Tasi 2015 dovrebbe rappresentare l’ultima imposta da versare per i titolari di prime case, ad eccezione di abitazioni di lusso e castelli.

Fonti Business Online, Repubblica

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Simona Di Michele

Simona Di Michele

Articolista esperta di web marketing, Simona ha collaborato per anni per testate cartacee e riviste online, ricoprendo anche ruoli di ufficio stampa per politici, artisti, associazioni culturali. La sua mission: continuare a scrivere per fare informazione sul web.

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