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Cattivo pagatore, ecco come cancellarsi dal Crif

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Cattivo pagatore, ecco come cancellarsi dal Crif
aprile 13
15:28 2015

Dal modulo di richiesta ai tempi per la cancellazione dal Crif. Una guida per i cattivi pagatori che vogliono cancellare la segnalazione dalla banca dati Crif.

Cos’è il Crif

Il Crif (centrale rischi finanziari) è il gestore privato delle informazioni creditizie Eurisc. In pratica, nella banca dati Crif viene archiviata ogni segnalazione nei confronti di qualsiasi azienda o privato che abbia aperto un finanziamento. Con i dati registrati, ogni banca può valutare il grado di solvibilità dei vari soggetti collegandosi ad Eurisc di Crif.

Crif e cattivi pagatori

La banca dati Crif non contiene solo l’elenco dei cattivi pagatori, ma tutte le informazioni sui consumatori che hanno un finanziamento in corso o che hanno presentato una richiesta di prestito. Prima di concedere un finanziamento, allo scopo di tutelare il credito, qualunque banca o istituto finanziario si documenta sul consumatore interrogando il sistema Eurisc. Un modo per verificare se il richiedente ha avuto precedenti come cattivo pagatore.

Cosa comporta l’iscrizione al Crif

[block]Iscrizione Crif richiesta finanziamento[/block][block]L’analisi della solvibilità viene effettuata non solo consultando la banca dati Crif, ma anche registri ed elenchi pubblici, oltre ad altri importanti archivi quali Experian e Ctc. L’iscrizione al Crif, o meglio la segnalazione nella sua banca dati come cattivo pagatore, rende più difficile ottenere un prestito dalle banche o dagli istituti finanziari.[/block]


Come cancellarsi dal Crif

La cancellazione dalla centrale rischi, e nello specifico la cancellazione dal Crif, avviene in maniera automatica – solo se le rate accumulate in ritardo vengono pagate – dopo precise tempistiche fissate dal codice deontologico relativo alla delibera 8 del 2004, che disciplina l’attività delle banche dati private (per l’appunto, Crif, Ctc ed Experian).

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I tempi per la cancellazione dal Crif

Il tempo necessario affinché si possa ottenere la cancellazione dal Crif dipende da quanto si impiega per sanare il debito contratto. Fino a due rate non pagate è sufficiente attendere un anno per vedersi cancellare l’iscrizione alla banca dati Crif. Se il numero di rate regolarizzate è superiore a due, invece, dal momento del pagamento dovrà passare un biennio per la cancellazione. Qualora non si regolarizzi il pagamento delle rate, poi, dalla cessazione del rapporto o dalla scadenza del contratto di finanziamento bisognerà attendere tre anni per essere eliminati dall’elenco dei cattivi pagatori.

Cancellazione dal Crif se i dati non sono corretti

Non sempre la cancellazione dal Crif avviene in maniera automatica decorsi i tempi di legge, sia per la mole enorme di lavoro delle banche dati, sia perché le informazioni inviate a volte non vengono trattate come da normativa, oppure sono state segnalate in modo errato dalla banca. In questi casi, il consumatore può fare richiesta autonomamente per cancellarsi dal Crif come cattivo pagatore.

Modulo e richiesta online per cancellarsi dal Crif

Le segnalazioni negative in Crif, dunque, si possono cancellare a prescindere dai tempi di legge solo se non sono state inviate in modo corretto dall’istituto di credito. La richiesta di cancellazione, in questo caso, parte sempre dalla richiesta delle visure nelle banche dati. E’ possibile richiedere sia un pacchetto completo di visure su tutte le principali banche dati private, sia per singolo istituto (Crif, Ctc ed Experian), unitamente alla centrale rischi della banca d’Italia. Il Crif, ricevuta la richiesta, chiederà alla banca coinvolta una verifica, e dovrà a sua volta attendere un riscontro dall’istituto. Sarà poi lo stesso Crif a comunicare al consumatore l’esito della verifica o la successiva data entro la quale si presuppone avrà un feedback dalla banca.

Fonti Crif, Factalex

About Author

Simona Di Michele

Simona Di Michele

Articolista esperta di web marketing, Simona ha collaborato per anni per testate cartacee e riviste online, ricoprendo anche ruoli di ufficio stampa per politici, artisti, associazioni culturali. La sua mission: continuare a scrivere per fare informazione sul web.

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