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Fisco, quali sono le tasse da pagare quando si compra casa
maggio 06
17:35 2016

Imposte di registro, esenzioni Iva e agevolazioni. Ecco a quanto ammontano le tasse quando si acquista un immobile.

Compravendita tra privati, imposte ed aliquote previste

Quando si vende una casa, le tasse da pagare per un privato sono l’imposta di registro con l’aliquota al 9%, l’imposta ipotecaria, e l’imposta catastale (pari entrambe a 50 euro).
Se si tratta dell’acquisto di prima casa, il compratore può usufruire dell’agevolazione sull’imposta di registro, che si applica con aliquota del 2%, o dell’1.5% se l’atto è effettuato tramite un contratto di leasing.

Tasse previste se acquisti casa da un soggetto Iva

Se compri casa da un soggetto Iva, e se il venditore è una ditta costruttrice o ha sottoposto il bene a lavori di ristrutturazione e lo cede entro cinque anni dal loro termine, al prezzo del contratto si deve applicare l’aliquota Iva del 10% (o del 4%, in caso di prima casa). A questa aliquota, vanno poi aggiunte le imposte di registro, l’ipotecaria e la catastale, pari tutte a 200 euro l’una.
Va specificato che, se il venditore opta per un contratto esente Iva, l’imposta di registro si applicherà con l’aliquota al 9%, l’imposta ipotecaria equivarrà a 50 euro, e quella catastale a 200. Qualora si tratti di prima casa, l’imposta di registro potrà scendere ad aliquota 2% (o 1.5% se sussiste un contratto di leasing), e le imposte ipotecaria e catastale si stabilizzeranno sui 50 euro ciascuna.

Acquisto casa, su quale base si calcolano le imposte da versare

La base imponibile su cui vanno applicate le aliquote dell’imposta di registro è rappresentata dalla rendita catastale dell’immobile moltiplicata per 115.5 (se si tratta di prima casa) o per 126 (per le altre tipologie di bene), indipendentemente dal prezzo dichiarato, per le compravendite di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze (box, garage, cantine) che riguardino un privato.
Per gli atti che coinvolgono un venditore non privato, e/o che hanno come oggetto uffici e negozi o terreni, la base imponibile coinciderà invece con il prezzo pattuito e dichiarato dalle parti nell’atto.

Fisco casa, cosa chiedere al notaio

Il notaio incaricato è tenuto a versare le imposte di registro, quella ipotecaria e quella catastale al momento della registrazione dell’atto. In questa fase, chi compra l’immobile può scegliere di utilizzare la rendita catastale come base imponibile, anziché quanto dichiarato dalle parti come prezzo per cedere il bene. Una volta effettuata tale scelta, nel rogito è indispensabile far comparire sia l’importo pattuito che il valore catastale dell’immobile.

Fonti Il Sole 24 Ore, Mutui.it

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Simona Di Michele

Simona Di Michele

Articolista esperta di web marketing, Simona ha collaborato per anni per testate cartacee e riviste online, ricoprendo anche ruoli di ufficio stampa per politici, artisti, associazioni culturali. La sua mission: continuare a scrivere per fare informazione sul web.

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