Rischio aumento Tari, i metri quadrati in visura non evitano i ricorsi | Informazioni TuttoVisure.it Rischio aumento Tari, i metri quadrati in visura non evitano i ricorsi - Informazioni TuttoVisure.it

Informazioni TuttoVisure.it

Notizie

 Breaking News

Rischio aumento Tari, i metri quadrati in visura non evitano i ricorsi

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (2 Voti, media voti: 5,00 su 5)
Loading...

Rischio aumento Tari, i metri quadrati in visura non evitano i ricorsi
novembre 11
19:11 2015

La nuova disposizione catastale sui metri quadrati in visura rischia di non frenare i ricorsi contro l'importo per la Tari. Ecco perché.

Metri quadrati in visura, cosa comporta

Con le ultime disposizioni del Catasto, sarà possibile visualizzare la superficie catastale espressa in metri quadrati all’interno delle visure catastali. Una manovra che tornerà utile ai contribuenti per verificare sia la coincidenza tra le planimetrie accatastate e lo stato attuale dell’immobile, sia la corrispondenza dell’importo Tari con la somma richiesta dal Comune.

Rischio aumento Tari ricorsi metri quadrati in visura catastale

Rischio aumento Tari

La base imponibile per la tassa sui rifiuti dovrebbe equivalere all’80% della superficie in metri quadrati, con l’esclusione delle aree scoperte come balconi e terrazzi. Attualmente, il tributo si paga tramite l’autocertificazione da parte del proprietario della superficie imponibile.
Il rischio, tuttavia, è quello di un aumento degli importi richiesti per la Tari, poiché – come hanno denunciato Confedilizia ed altre associazioni di categoria – non è ancora chiaro se i Comuni calcoleranno il tributo sulla superficie calpestabile o su quella accatastata, che tiene in considerazione anche il rimanente 20% di valore attualmente escluso dal calcolo. In aggiunta, il rischio di aumenti ed errori sul calcolo della Tari aumenterà per i numerosi immobili ancora privi di planimetrie aggiornate.

Tari illegittima, come evitare di pagarla

Dopo aver scoperto l’eventuale incongruenza tra la metratura dichiarata nella visura catastale e quella effettiva, si può evitare di pagare una Tari ‘gonfiata’ facendo correggere i dati catastali. La richiesta di aggiornamento catastale si può effettuare avvalendosi di un tecnico professionista.
Le associazioni di categoria, dal canto loro, hanno dato disponibilità a sostenere i cittadini che ritengano giusto fare ricorso perché costretti a pagare un importo Tari non regolare. Per avviare la procedura, ci si può rivolgere al Tar, alla Commissione Tributaria, o direttamente al Comune di competenza.

Fonti Confedilizia, Il Resto del Carlino, La Stampa

About Author

Simona Di Michele

Simona Di Michele

Articolista esperta di web marketing, Simona ha collaborato per anni per testate cartacee e riviste online, ricoprendo anche ruoli di ufficio stampa per politici, artisti, associazioni culturali. La sua mission: continuare a scrivere per fare informazione sul web.

Related Articles

Iscriviti alla Newsletter:

Inserisci la tua email: