Pubblico impiego, in arrivo prepensionamenti e mobilità

[custom_frame_center shadow=”on”]Ministro Madia prepensionamenti e mobilità per il pubblico impiego[/custom_frame_center]

Prepensionamenti di dipendenti pubblici e “sana mobilità obbligatoria” per rinverdire i pubblici uffici e gestire meglio il personale in eccedenza. Sul tavolo del ministro alla pubblica amministrazione Marianna Madia, il “progetto complessivo sulla pa” si occuperà “dell’accesso, della formazione e degli incarichi a termine”, al fine di trasformarsi in “un contributo di solidarietà che non riguardi solo i dirigenti, ma che deve partire dalla politica”.

Lavoro, le misure sugli stipendi

Il ministro Madia conferma, in merito al taglio degli stipendi, la tendenza della proposta avanzata dal presidente della commissione bilancio della camera, Francesco Boccia. Per il 2014-2016, secondo l’idea di Boccia, si taglierebbe il 6% agli stipendi oltre i 60mila euro l’anno, il 7% a quelli oltre i 70mila, e l’8% a quelli al di sopra degli 80mila (con possibilità, per questi ultimi, di un’ulteriore inasprimento della misura). Il ministro della pubblica amministrazione, in tal senso, ha firmato una circolare che ribadisce che “nel tetto fissato” devono “essere cumulati anche tutti i trattamenti pensionistici, compresi i vitalizi”.

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I provvedimenti di Renzi sul lavoro

Il ministro del lavoro Giuliano Poletti, dopo aver sottolineato che “il 2014 sarà ancora un anno di grande sofferenza”, ha ribadito che i contratti a termine introdotti da Renzi (acausali, validi per 36 mesi e con possibilità di avere 8 proroghe anziché una) saranno in grado di creare occupazione. Sul taglio del cuneo fiscale, Poletti ha confermato che “la scelta per l’aumento di 80 euro in busta paga resta quella annunciata da Renzi, ovvero un intervento sull’Irpef e sulle detrazioni da lavoro dipendente”.

Simona Di Michele

Fonti Il Sole 24 Ore