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Consumi 2013, il calo peggiore dal 1990
febbraio 26
11:49 2014

Vendite al dettaglio in ribasso nel 2013, a disegnare un quadro che non era mai stato così nero dal 1990.

Niente di buono sul fronte dei consumi. L’Istat ha confermato che le vendite al dettaglio hanno subito una flessione del 2.1% dal 2012. Un calo che non ha risparmiato nemmeno il settore alimentare, dove il -1.1% evidenziato si è rivelato il dato peggiore dal 2009.

I numeri della crisi dei consumi

La situazione non è rosea, e basta guardare alle percentuali delle vendite da dicembre 2013 in poi per capirlo. Sotto Natale dello scorso anno, e rispetto allo stesso periodo del 2012, le vendite si sono infatti contratte del -2.6%. E se a gennaio, secondo l’osservatorio Centromarca-Iri, si è registrata una stabilizzazione delle vendite, il dato non è che il segnale di quello che il presidente di Coop Italia Marco Pedroni ha definito un “rallentamento della caduta”. A febbraio, poi, l’abbassamento del clima di fiducia dei consumatori (calato da 98 a 97.51 secondo l’Istat), è sintomatico di quanto ci sarà da costruire per avviare una vera e propria ripresa.

Visura Cattivo Pagatori
Estratto Conto Equitalia

I prodotti a rischio

La crisi si è fatta sentire in tutti i settori. Il 2013 ha visto aumentare le vendite solo per i discount alimentari (+1.6%), creando un effetto domino in negativo sull’industria di marca, che ha dovuto spingere più sulle promozioni e meno sugli investimenti pubblicitari. Grande e piccola distribuzione hanno entrambe perso terreno, la prima di quasi mezzo punto e la seconda di tre.
I prodotti che sono usciti con le ossa più rotte dal 2013 sono stati quelli no food. In testa alla lista nera, cartoleria, libri e giornali (con oltre il 4% del calo), calzature e mobili (più del 3%) e abbigliamento (2.4%). Ma la classifica è arrivata ad annoverare anche medicinali (-2.4%) e giocattoli (-2.9%).
Secondo Confcommercio non ci sono dubbi. Una ripresa veramente solida potrà partire solo ed esclusivamente se il governo darà priorità alla riduzione del carico fiscale su imprese e famiglie.

Simona Di Michele

Fonti Il Sole 24 Ore, Istat

About Author

Simona Di Michele

Simona Di Michele

Articolista esperta di web marketing, Simona ha collaborato per anni per testate cartacee e riviste online, ricoprendo anche ruoli di ufficio stampa per politici, artisti, associazioni culturali. La sua mission: continuare a scrivere per fare informazione sul web.

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