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Rottamazione Equitalia 2018, scadenze e requisiti per fare domanda

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Rottamazione Equitalia 2018, scadenze e requisiti per fare domanda
novembre 20
13:45 2017

Con l'articolo 1 del decreto fiscale relativo alla legge di bilancio 2018, si riaprono i termini per la rottamazione Equitalia notificate dall'1 gennaio 2000 al 30 settembre 2017. Ecco cosa c'è da sapere.

Cos’è la rottamazione bis 2018 delle cartelle ex Equitalia

L’emendamento al decreto fiscale collegato al dl della legge bilancio 2018, approvato dal Senato e passato alla Camera per essere convertito in legge entro il prossimo 15 dicembre, ha introdotto nuove importanti novità in campo fiscale, tra cui la riammissione della sanatoria delle vecchie cartelle Equitalia, ovvero la cosiddetta rottamazione bis 2018 delle cartelle notificate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) dall’1 gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

Questa volta, il beneficio riguarderà anche multe e tributi locali non pagati, esclusi dal primo condono.
Con il prolungamento del beneficio della definizione agevolata, i contribuenti che rispondono ai requisiti necessari e che faranno esplicita istanza potranno usufruire della sanatoria che azzera le sanzioni e gli interessi di mora, e consente di pagare esclusivamente il tributo, gli interessi dell’ente di riscossione, l’aggio e le spese per le notifiche delle cartelle. Il tutto entro il 15 maggio 2018, data di scadenza per presentare la domanda per usufruire del beneficio sia per i contribuenti che vogliano rientrare nella vecchia rottamazione, sia per chi intenda fare domanda per le cartelle notificate nel 2017.

Le ultime scadenze fissate

Gli ultimissimi aggiornamenti relativi alla rottamazione bis 2018 delle cartelle notificate dall’ex Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate-Riscossione) previsti dall’emendamento da poco approvato in Senato, consentono di tracciare un calendario di scadenze aggiornato per usufruire della vecchia sanatoria o condono Equitalia, e della nuova rottamazione bis 2018.

È confermato che può essere ammesso alla vecchia rottamazione chi saldi entro il 7 dicembre prossimo le rate scadute a luglio e settembre 2017. La quarta rata della vecchia rottamazione può essere versata non più entro aprile ma entro luglio 2018, fermo restando che la scadenza della quinta rata rimane bloccata al 30 settembre 2018.

Visura Cattivo Pagatori
Estratto Conto Equitalia

Per chi opta per la rottamazione bis 2018, invece, il versamento in unica soluzione può essere effettuato entro il 31 maggio 2018. Chi vuole usufruire del nuovo beneficio optando per il pagamento a rate, queste ultime rimangono cinque, con scadenza entro luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 (per le prime quattro), ed entro febbraio 2019 (per la quinta). Dalla seconda rata in poi, si dovranno versare gli interessi legali del 4.5% annuo, da calcolare dall’1 agosto 2018. Tale importo sarà già conteggiato nei bollettini che l’Agente delle Entrate-Riscossione invierà ai contribuenti.

Rottamazione Equitalia 2018, come fare domanda

La domanda per usufruire della rottamazione bis 2018 delle cartelle ex Equitalia può essere effettuata presentando l’apposito modulo (Modulo rottamazione cartelle DA 2017) entro il 15 maggio 2018, compilato, firmato ed integrato con copia leggibile del documento di identità, o tramite PEC alla casella PEC della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, o presso gli sportelli dell’ente.
Il tutto avendo cura di indicare la modalità scelta per il versamento (in unica soluzione, ovvero entro luglio 2018; in cinque rate di pari importo con scadenza a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018, e febbraio 2019).

Per il versamento dilazionato, dall’1 agosto 2018 sono dovuti gli interessi del 4.5% annuo. Se non si versa o si versa in ritardo l’unica rata prevista (per il pagamento in unica soluzione), e se non si salda una delle cinque rate (in caso di rateizzazione), la domanda viene rigettata.
Una volta inoltrata l’istanza per la rottamazione bis 2018 delle cartelle ex Equitalia, il contribuente riceverà entro il 30 giugno 2018 e a mezzo posta dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’esito della domanda (se positivo o negativo), l’importo delle cartelle condonabili, i relativi bollettini e le scadenze per il versamento.

Fonti Fisco e Tasse, Guida Fisco, Il Sole 24 Ore

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Simona Di Michele

Simona Di Michele

Articolista esperta di web marketing, Simona ha collaborato per anni per testate cartacee e riviste online, ricoprendo anche ruoli di ufficio stampa per politici, artisti, associazioni culturali. La sua mission: continuare a scrivere per fare informazione sul web.

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