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Aumento Imu e Tari 2019, confermato il rialzo in oltre 200 Comuni
agosto 02
17:21 2019

Aumento Imu e Tari 2019, confermato per più di 215 Comuni. Ecco in quali città si pagheranno di più le tasse locali secondo lo studio condotto dalla Uil.

Aumento Imu e Tari 2019, i numeri

L’aumento di Imu e Tari 2019, alla data del 26 luglio, è un dato di fatto in molti Comuni italiani. Lo ha confermato uno studio Uil, da dove si evince che le aliquote Imu sono state riviste al rialzo in oltre 215 Comuni, tra cui 4 capoluoghi di provincia. Anche le aliquote delle addizionali comunali Irpef, al 26 luglio, risultano in rialzo su 4.078 Comuni, così come la Tari che, nel 2019, ha subìto un aumento in 44 capoluoghi, tra cui Catania, Torino, Genova, Trieste e Napoli.

Aumento Imu e Tari 2019, dove si paga di più

Anche se non tutti i Comuni hanno ancora pubblicato le aliquote Imu ed Irpef sul sito dell’Economia, le rilevazioni del Servizio Politiche Territoriali Uil, aggiornate al 26 luglio, confermano che i Comuni che hanno ritoccato le aliquote Imu/Tasi, Irpef e Tari lo hanno fatto in maniera notevole.
I capoluoghi di provincia che hanno apportato modifiche non sono molti, visto che in tanti Comuni era già stata innalzata al massimo la tassazione Imu/Tasi ed Irpef prima del blocco triennale delle aliquote. Il rialzo per l’Imu è avvenuto in oltre 215 Comuni, tra cui Torino (dove le aliquote sulle case in affitto a canone concordato sono passate dal 5,75 per mille al 7,08 per mille, mentre quelle sull’affitto a canone libero dall’8,6 per mille al 9,6 per mille), La Spezia (dove sulle case affittate a canone concordato l’aliquota è slittata dal 4,6 al 6 per mille), Pordenone (in cui sui negozi sfitti l’aliquota è salita al 10,6 per mille dall’8,85) e Avellino (in quest’ultimo caso, l’aliquota per le seconde case e per gli altri immobili tra Imu/Tasi è salita dal 10,5 per mille al 10,6 per mille).
In relazione agli aumenti delle aliquote sulle addizionali Irpef, alla data del 26 luglio, 566 su 4.078 Comuni hanno deciso per il rialzo: si tratta del 14% del totale, e vi rientrano (tra le altre città) Mantova, Rimini, Barletta, Avellino, Trapani, Lecce e Carrara.
Per quanto riguarda l’aumento della Tari 2019, infine, dalla rilevazione su un nucleo familiare di 4 componenti che vive in una casa di 80 metri quadri emerge che la tassa sui rifiuti è aumentata in 4 città su 10. Tra queste, rientrano Catania, Torino, Genova, Trieste e Napoli. La Tari è rimasta invece stabile in 26 città, incluse Milano, Roma e Bologna, ed è diminuita in 35 città, comprese Cagliari, Firenze e Venezia.

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